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Coratella d’agnello

12 giu

La coratella è l’insieme delle interiora di un animale (polmone, cuore, fegato, reni, milza, pancreas, animelle). In Toscana l’utilizzo delle interiora di animali è frequente. Io, tanto per fare un esempio, sono cresciuta a budella (il riso cotto nell’acqua di cottura delle budella è una squisitezza) e roventini (specie di frittatina che si realizza con il sangue del maiale). Le interiora sono un qualcosa che ogni buon toscano degno di questo nome mangia e non skifa. A Firenze è famoso il panino col lampredotto. Questi sono solo esempi, ma c’è da dire che le interiora di animale sono alla base di molti piatti tipici di quasi ogni regione italiana. Purtroppo al giorno d’oggi non si trovano quasi più in commercio. Sembra che ci si sia raffinati. Io direi invece rincretiniti. A molti farei assaggiare la ragnatela di cervello fritto del Ristorante “I Ricchi” di Cercina, vicino a casa mia, per farli ricredere. Comunque questi sono solo discorsi, veniamo alla ricetta!!!

Dosi per tre persone 

Coratella di agnello (più varietà c’è e meglio è) per un peso complessivo di circa 450 grammi

due spicchi d’aglio

abbondante rosmarino

due cucchiai di conserva di pomodoro

sale e pepe a piacere

5/6 cucchiai di olio d’oliva

1/2 bicchiere d’aceto.

Sciacquare accuratamente la coratella e metterla per una decina di minuti a bagno in acqua e 1/2 bicchiere d’aceto. Sciacquarla quindi accuratamente un’altra volta ed asciugarla con la carta assorbente. Tagliare a piccoli pezzettini il più possibile uguali tutte le interiora. Fare un trito fino di aglio e rosmarino e farlo leggermente soffriggere in 5/6 cucchiai di olio d’oliva. Iniziare a far rosolare le carni più dure (cuore e fegato) e far andare incoperchiato a fuoco dolce per un 30 minuti. Aggiungere quindi le carni più morbide (polmone, animelle, pancreas), salare e pepare. Far andare incoperchiato per una quindicina di minuti. In un pentolino scaldare tre bicchieri di acqua con due cucchiai di conserva di pomodoro. Aggiungere un paio di mestolate di acqua e conserva, rigirare e incoperchiare. Proseguire così fino alla fine dell’acqua e coserva e portare a cottura la coratella. Sarà pronta quando tutto sarà estremamente morbido e che si taglia con la forchetta (un oretta e 1/2 circa).

 

 

 

 

 

 

Il piatto non è affatto difficile da riprodurre, è solo un pochino lungo, ma a chi piace…

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2 commenti

Pubblicato da su giugno 12, 2011 in Secondi piatti

 

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2 risposte a “Coratella d’agnello

  1. rcavallaretto1

    giugno 12, 2011 at 8:59 pm

    Ottimo piatto, viene fatto andare come lo spezzatino di vitello ma le carni sono diverse! Brava Elena!

     

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