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Archivi tag: “gelato fatto in casa con la gelatiera”

Voglio un gelatiiiino!! Ossia il gelato fatto in casa con la gelatiera e l’uso degli addensanti alimentari…


Ve lo ricordate il mio post “Uovo di Elena alla Cracco con falso caviale di asparagi....”? Come no??? Vabbò… Insomma, lì usavo quei due robi lì… l’alginato di sodio ed il cloruro di calcio per fare il falso caviale. Allora, dovete sapere che l’alginato di sodio non è nient’altro che il famoso addensante E401 che si trova in quasi tutti i gelati industriali. C’avevo 350 grammi di panna liquida da usare, sennò la versavo diretta nello scarico del lavello ed avevo voglia di gelato… Mi son fatta il gelatino alle ciliegie!!!

Dosi per un paio di coppette di gelato

350 grammi di panna liquida

50 grammi di zucchero, preferibilmente al velo, altrimenti qualcosa del tipo lo Zefiro, oppure dolcificante. Insomma, ci vuole qualcosa che si sciolga facilmente a contatto con la panna fredda di frigo!

150 grammi di ciliegie snocciolate

Un cucchiano e mezzo scarsi di E401

Ho messo in un recipiente, a freddo, panna. zucchero (io ho usato quello al velo vanigliato) e alginato.

Ho mescolato per bene il tutto, con l’aiuto del minipimer.

L’E401, tende a formare grumi, se non sciolto in panna o latte ad una temperatura di circa 70-80°. A me faceva fatica scadare il tutto e aspettare che fosse freddo. Per mescolarlo bene a freddo, l’E401, servirebbero dei fosfati, però non è che li comperi dal pizzicagnolo, della serie “Mi dia tre etti di fosfati e due di mortadella bologna affettata fine”. Quindi, l’unico modo per non avere un prodotto finito griumoso senza scaldare il latte o la panna che si vuole usare, è quello di andarci di mixer o di minipimer. Bene, dopo la passata generosa al minipimer, mi si  è formata una specie di besciamella dolce, alla quale ho aggiunto le ciliegie tagliate a metà e private del nocciolo. Ho amalgamato bene il tutto ed ho versato tutto in gelatiera. Ho azionato ed in meno di cinque minuti m’è venuto fuori il gelato.

L’ho guarnito con una salsina tiepida di fragole (sette o otto fragole tagliate a fettine sottili, fatte andare a fuoco vivo con un cucchiaio di zucchero e tre o quattro cucchiai di acqua) ed un paio di noci tritate. E’ stata una merendina da 10!!!

 

Faccio una piccola nota. L’E401 è un addensante che fa parte della categoria degli “additivi”. In Italia c’è una legge che regolamenta l’uso di additivi nelle preparazioni alimentari. Il termine “additivo” non significa sistematicamente nocivo, né significa sintetico. La maggior parte degli additivi è difatti di origine naturale.L’E401 è un sale dell’acido alginico che è presente in alghe, tipo la luminara. La legge italiana consente l’uso di E401 nella misura dello 0,1-0,5% rispetto, nel caso dei gelati, al peso totale del latte usato. Quello che è certo, vi posso garantire, è che il mio gelato era di una consistenza eccezionale. Di una cremosità unica. Spesso e volentieri ho fatto il gelato in casa con la gelatiera utilizzando, come addensante, una specie di besciamella dolce fatta con una molto più casereccia frumina. Gelati ottimi, ma che si squagliano al minimo contatto con il cucchiaino, se non li lavoro bene in gelatiera almeno per una mezz’oretta. Oggi ho fatto un gelato degno di una gelateria. Con questo non voglio dire che d’ora in avanti userò sempre questo metodo, ma se c’è la possibilità di ottenere un prodotto finito eccellente, sotto il punto di vista del gusto e della consistenza, anche fra le pareti domestiche, perché non approfittarne?

 
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Pubblicato da su maggio 16, 2012 in "Tecniche" di cucina, Gelati

 

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Gelato al limone


Oggi vi presento la mia gelatiera!!!!

 

 

 

 

 

 

Quello che c’è al suo interno è un ottimo, rinfrescante e digestivo gelato al limone!

Dosi per circa 500 gr di gelato

1/2 litro di latte intero UHT o fresco

1 cucchiaio di frumina

160 gr di zucchero semolato

Il succo spremuto di un bel limone

Mettere a bollire il latte insieme allo zucchero ed alla frumina. Rigirare continuamente con una frusta metallica, proprio come quando si fa la besciamella, fino a quando il composto comincerà a rapprendersi. Ne deve venire fuori una vera e propria besciamella, dolce e piuttosto liquida. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e poi nel frigo per 5/6 ore o anche tutta la notte. Al momento di confezionare il gelato, aggiungere il succo di un limone strizzato, amalgamare bene ed azionare la macchina per il gelato. Il gioco è fatto!!!

Per chi non avesse la gelatiera mi ha lasciato un utilissimo commento CARY sul post del gelato al popone dove mi dice che utilizza il FREEZ FRUIT della S. Martino. Io questo prodotto non l’ho mai usato e non l’ho mai comperato al supermercato, ma se lo trovo lo compero e vi so dire. Comunque se qualcuno l’avesse usato e volesse, gentilmente darci ulteriori notizie, lasci pure un un commento a questo post! Grazie per la collaborazione. Questo fa molto “lettera commerciale”, ma un mi viene in mente nulla di meglio. Comunque grazie a tutti coloro che volessero interagire!

 
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Pubblicato da su luglio 13, 2011 in Dolci e desserts, Gelati

 

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Gelato di crema al limone


Fare un ottimo gelato alla crema “homemade” non è assolutamente difficile. Con l’aiuto di una gelatiera poi, è addirittura di una semplicità ridicola. In commercio ci sono una miriade di tipi di gelatiera, da quelle che costano sui 50 euro a quelle che arrivano ai 250, 300 e addirittura 500 euro. Soldi buttati via, perché quelle più economiche funzionano perfettamente uguale… Io la mia l’ho acquistata a sconto al Barberino Designer Outlet, pagandola solo 35 euro. E la ricomprerei!!!

Dosi per 500 gr circa di gelato

1/2 litro di latte intero (ottimo quello fresco, ma va benissimo anche quello a lunga conservazione)

150 gr di zucchero di canna

50 gr di zucchero semolato

4 tuorli d’uovo

1 cucchiaio di frumina

Odori a piacere. Qui intendo dire che, se piace, si può unire 1/2 bacca di vaniglia (non la vanillina, che dà un ché di chimico e di confezionato…), oppure una stecca di cannella o mezzo limone strizzato, oppure un bicchierino di cognac, insomma, quello che la fantasia ci suggerisce e quello che più asseconda i nostri gusti!!!

Il funzionamento della gelatiera è molto semplice: c’è un contenitore di con all’interno del liquido refrigerante, un motore, generalmente da montare sul coperchio della gelatiera ed una pala che viene messa in moto dal motore. Il liquido refrigerante ghiaccia gli ingredienti liquidi che però non si cristallizzano in ghiacciolini tipo granita, perché mentre gli ingredienti ghiacciano, vengono contunuamente rigirati dalla pala applicata al motore.

In un bollilatte mettere a scaldare il latte al cui interno andrà messo tutto lo zucchero. Il latte non deve bollire, deve solo scaldarsi e consentire allo zucchero di sciogliersi. Montare, con lo sbattitore, oppure nel mixer con la pala che si usa per montare la panna, i tuorli con il cucchiaio di frumina. Stemperare il composto con un pochino di latte caldo, ed unirlo al latte. Rimettere sul fuoco (la fiamma deve essere molto dolce) e con l’aiuto di una frusta rigirare fino a quando non inizia ad addensarsi. La consistenza che deve avere sarà quella di una crema molto, molto liquida. Per capirsi, infilando un cucchiaio di metallo nel liquido e ritirandolo fuori, dovrà rimanere abbondantemente velato. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente il composto e porlo poi in frigo a raffreddare per 5/6 ore. N.B.: non fate come me che oggi, avendo poco tempo, ho messo la crema calda a raffreddare in freezer. Fallo oggi, fallo domani, poi il rischio è che il frigorifero si sciupi!!! Io la mia crema l’ho voluta al limone, ho quindi strizzato mezzo limone, amalgamato al composto e messo il gelato a fare in gelatiera fino alla consistenza che mi pareva giusta. Se si vuole aromatizzare con la 1/2 bacca di vaniglia la si apre nel mezzo, si grattano i semini, si aggiungono al composto e si lascia la mezza bacca grattata in infusione mentre il latte si scalda e mentre la crema si rapprende. Lo stesso per la stecca di cannella. La si lascia in infusione nel latte che si sta scaldando e mentre si sta rigirando la crema per farla rapprendere.   

Una nota sull’utilizzo della frumina come addensante: Ho utilizzato la frumina per caso una volta che volevo portare il gelato a far assaggiare ai miei. Mio padre è intollerante al mais (roba che una volta, mangiando la polenta, poco ci manca che ci resta secco…) e ho dovuto sostituire la maizena che avevo sempre usato fino a quel momento con un altro addensante.  Devo dire che mi piace molto di più la frumina che la maizena, in primo luogo perché il composto resta un pochino più liquido e quindi più adatto ad andare in gelatiera, poi perché la frumina non dà un chè di acido che mi pare abbia la maizena, in terzo luogo perché il gelato si conseva meglio. Non mi sono neppure trovata bene con la fecola. La fecola di patate, a parte avere lo stesso problema dell’essre un pochino acida, rende il gelato “farinoso” e non cremoso.

Questo è il gelato! O almeno cosa ne rimane non avendo avuto la macchina fotografica a portata di mano al momento giusto…

 
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Pubblicato da su luglio 11, 2011 in Dolci e desserts, Gelati

 

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